Archivio della categoria: parma

commemorazione mario “mariano” lupo

Comunicato stampa per quotidiani, siti web d’informazione, radio e televisioni

Nell’estate del 1972 l’Italia era un paese in piena trasformazione, attraversato da un esteso risveglio sociale, dalla presa di parola di migliaia di giovani, decisi a mettere in discussione i rapporti di potere e porre in atto la rivendicazione di diritti negati. A quell’urto conflittuale si contrapposero forze che invece miravano, non tanto alla difesa dell’esistente, ma addirittura a una restaurazione dello Stato autoritario.  [...]

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Nacque sostanzialmente così la “strategia della tensione”, l’idea di fomentare la paura e l’insicurezza nell’opinione pubblica – attraverso bombe in banche, piazze e treni – per favorire una svolta antidemocratica, per reprimere quella nuova partecipazione politica e disfare quella ancor debole democrazia. Dentro questo disegno reazionario fu lasciato ampio spazio ai gruppi neofascisti che concepivano la violenza come elemento centrale del loro agire politico, adiacenti al Movimento sociale italiano ma da esso, in alcuni casi, non controllabili e spesso tollerati, che si muovevano con aggressioni, pestaggi e piccoli attentati.

In questo scenario, si deve inquadrare l’assassinio di Mariano “Mario” Lupo a Parma, la sera del 25 agosto 1972, cinquant’anni or sono. In quell’aggressione stanno molti dei protagonisti di quella fase storica: un piccolo commando di picchiatori della destra radicale, armati di coltelli, già conosciuti alla Questura per le loro azioni squadriste; un giovanissimo operaio, immigrato dalle terre del Sud, attivista della sinistra rivoluzionaria che sognava, insieme ad altri, un mondo diverso; una città, distintasi per il suo antifascismo più risoluto, che vide nella morte di quel giovane il ripetersi del sacrificio di altri suoi figli in un passato non lontano.

Per ricordare quei tragici fatti nel cinquantesimo anniversario, l’ANPI provinciale di Parma, in collaborazione con tutte le organizzazioni e i movimenti antifascisti della città, anche quest’anno organizza la commemorazione in Viale Tanara, davanti alla lapide dedicata a Lupo, giovedì 25 agosto p.v. dalle ore 19.00. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Parma, Michele Guerra, e di un rappresentante della Provincia di Parma, la rievocazione sarà curata dal Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale partigiani d’Italia.

L’iniziativa sarà conclusa dallo storico Elia Rosati, ricercatore dell’Università degli studi di Milano, nonché apprezzato autore di diversi libri sulla destra radicale (neofascista e nazionalpopulista) dal dopoguerra ad oggi in Italia e nell'Europa occidentale.

Il ritrovo è previsto per le ore 18.30 di fronte all’ex macello, ove sorgeva il Centro Sociale “Mario Lupo" per poi proseguire in corteo verso la sede della commemorazione.

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Commemorazione martirio Ines Bedeschi, Gavino Cherchi, Alceste Benoldi

Nel 77° Anniversario Della Fine Della Guerra Di Liberazione Dell'Italia Dal Nazifascismo

In data 28 marzo, alle ore 10.30 presso l'Aranciaia di Colorno si terrà la celebrazione in ricordo dei partigiani Ines Beneschi, Gavino Cherchi, Alceste Benoldi, barbaramente trucidati da un commando nazifascista e gettati nelle acque del fiume Po in località Mezzano Rondani la sera del 28 marzo 1945.


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comunicato stampa

Sempre con il favore della notte, sempre in modo anonimo, ecco che i muri davanti la nostra sede sono stati imbrattati con scritte ingiuriose, "firmate" con un simbolo no vax.

In questo atto vile e vergognoso, ovviamente denunciato alle autorità, nel quale si tenta di accomunare la nostra associazione al nazismo ed al collaborazionismo, si dimostra profonda ignoranza della storia del nostro paese e della Lotta di Liberazione, ma non solo.  [...]

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Si dimostra, con inaudita violenza ed ignoranza, che ancora oggi non si è arrivati a comprendere che è il Covid ad uccidere, non il vaccino. Una violenza ed una ignoranza incapaci di fare i conti con una pandemia, ancora non del tutto sconfitta e con un dramma di 160.000 morti soltanto nel nostro paese. 

Un atto vandalico che diviene oltraggio nell'osservare che questo gesto barbarico si "pregia" di una citazione del Partigiano Primo Levi che ovviamente rimanda a deportazioni ed Olocausto.

A questo delirante e distorto uso della Memoria che non riesce a discernere l'orrore dei campi di sterminio da una campagna vaccinale, con paragoni vergognosi, impropri e inaccettabili si troverà l'ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D'ITALIA inflessibile oppositore.

ANPI - COMITATO PROVINCIALE PARMA

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parma piange il partigiano zoni

Se avesse avuto sotto gli occhi le immagini drammatiche che, da qualche giorno, diffondono televisioni e qotidiani sulla cruenta guerra in Ucraina, avrebbe sofferto ancor di più in quanto, lui, la guerra la fece per davvero subendono anche gravi conseguenze a livello fisico essendo stato colpito ad una gamba dalle schegge di una bomba.  [...]


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Enzo Zoni, nota e leggendaria figura di partigiano, Croce al merito di guerra, Medaglia della Liberazione, è deceduto nei giorni scorsi all'età di 96 anni. Ne avrebbe compiuti 97 alla fine del mese.


Nativo di Golese, figlio di un operaio e di una <<rezdòra>>, frequentando i corsi serali, poiché di giorno faceva qualche lavoro saltuario, si diplomò perito contabile.


A 18 anni decise di intraprendere la lotta partigiana ed andare a combattere in Val Maira nel cuneese. Una terra a lui tanto cara che spesso evocava nei suoi ricordi in quanto fu la vallata piemontese da cui partirono tanti valligiani che scendevano poi nelle varie città per fare gli spazzacamini. Ferito gravemente ad una gamba fu trasportato in un ospedale in Francia, gestito da suore, dove fu amorevolmente curato.


Terminata la guerra fu assunto presso il dipartimento di Parma delle Imposte Dirette, un tempo con sede in Viale Mariotti, dove lavorò una vita andando in pensione con il grado di funzionario.


Di carattere molto riservato, persona tutta d'un pezzo, amante dell'arte, della poesia e della pittura, si cimentava sovente con pennello, tavolozza e tele realizzando opere che ricalcavano anche scene della lotta partigiana alla quale aveva partecipato. Zoni donò una di queste opere alla nostra ANPI e ancora oggi la conserviamo con cura.


Ricoprì per anni l'incarico di presidente del <<Moto Club Parma>> organizzando raduni e gare a conferma della sua innata passione per le moto.


Da tre anni era rimasto vedovo dall'amatissima moglie Ada, nota sarta parmigiana, con la quale si era sposato nel 1954. Era un cultore anche della poesia vernacola parmigiana ed in particolare delle opere di Pezzani e Vicini.


Legatissimo ai nipoti Alessandra, Marco e all'adorata Francesca, risiedeva in Viale Caprera e, nella quiete della sua casa, tra i tanti libri della sua biblioteca, aveva iniziato da qualche anno a raccogliere i più significativi lavori di tutti i poeti scrittori parmigiani per poter realizzare una sorta di antologia.

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no alla guerra !

Ieri, in Piazzale della Pace a Parma, nei pressi del monumento al Partigiano si è tenuta un presidio promosso da CGIL, CISL e UIL, con l'adesione di ANPI, ARCI, AUSER, CIAC, CASA DELLA PACE, FEDERCONSUMATORI, LIBERA, UDU.


Grande partecipazione da parte della cittadinanza scesa in piazza a sostegno del popolo Ucraino, per urlare con una sola voce "No alla Guerra".


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