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autonomia differenziata

L'AUTONOMIA DIFFERENZIATA FA MALE ALL'ITALIA
Conferenza pubblica a difesa della Costituzione, dell'unità del paese e della centralità del Parlamento

Si è tenuto sabato 4 marzo al circolo Arci Zerbini di Parma un incontro pubblico informativo, organizzato da Anpi Comitato Provinciale di Parma, da Anpi sezione di Parma e dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di Parma, per confermare l'opinione negativa su una riforma istituzionale che, poiché rischia di ampliare il  divario tra cittadini e territori e di disgregare l'unità nazionale differenziando i diritti sociali e civili dei cittadini, spalanca la strada ad un mutamento profondo della Costituzione antifascista. 

Ospiti e relatori Luigi Marino del Comitato Nazionale Anpi e Edoardo Fregoso docente di storia del Diritto.

Foto incontro

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Selezione Servizio Civile

Con la presente si rende noto a tutti i candidati del Bando del Servizio Civile per il progetto “La memoria - Esserci è importante 2022” la data di convocazione per il colloquio di selezione. [...]

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I colloqui si terranno in presenza presso la sede associativa, in Piazzale Tomaso Barbieri 1, il giorno 18 Marzo 2023 dalle ore 10:30 alle ore 11:15.
Verrà comunicato via mail, a ciascun candidato, il promemoria sul giorno e l'ora del colloquio.

Ricordiamo che l’assenza ingiustificata comporta l’esclusione dal processo di selezione.

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24 febbraio per la Pace

la pace è la vittoria di cui abbiamo bisogno

fermiamo la guerra !

24 febbraio 2022 - 24 febbraio 2023

24 FEBBRAIO 2023
A PARTIRE DALLE ORE 12.00
PIAZZA GARIBALDI PARMA

Il Presidente dell' ANPI

Gianfranco Pagliarulo

Care amiche e cari amici iscritti all'ANPI, care compagne e cari compagni, vi invio questo messaggio che, mi rendo conto, è piuttosto inusuale, perché vorrei farvi partecipi di una preoccupazione, meglio, di un vero allarme per quello che sta succedendo e che può succedere in un prossimo futuro nel nostro Paese, in Europa, nel mondo
.

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Come avevamo previsto nel nostro Congresso nazionale nel marzo dell'anno scorso, stiamo assistendo all'impazzimento della guerra avviata dalla irresponsabile invasione russa dell'Ucraina. Da quel momento abbiamo assistito a una continua escalation con una tragica espansione di vittime e di distruzioni.

 Ma ciò che sta avvenendo da qualche settimana avvicina ancora di più la possibilità di scenari catastrofici. Da un lato la Federazione russa aumenta costantemente il numero di militari e di armamenti in Ucraina intensificando gli attacchi e i bombardamenti; dall'altro crescono i rifornimenti militari occidentali al governo ucraino con armamenti sempre più offensivi. Dall'Europa e dall'America arriveranno vari tipi di carri armati; Zelensky chiede i cacciabombardieri F16 e i sommergibili; si riparla sempre più in modo irresponsabile dell'uso di armi nucleari “tattiche”. In questa situazione il ministro della Difesa Crosetto si è spinto a dire che se i russi arrivano a Kiev scoppia la terza guerra mondiale.


Dall'Iran ad Israele ai territori palestinesi alla Siria vengono notizie di un incendio che dilaga.


Le spese di riarmo crescono in modo osceno ovunque, come avvenne prima delle due guerre mondiali, mentre i governi europei - compreso il nostro - diventano sempre più autoritari verso chiunque si permetta di criticare questa mostruosa deriva bellicista, nonostante i sondaggi dicano che la maggioranza degli italiani (e anche degli europei) è contraria all'invio di armi e all'intervento della NATO. Nelle carceri russe sono reclusi centinaia e centinaia di dissidenti ed una durissima repressione è in corso in Russia ormai da molto tempo.


Intanto a causa del gioco fra sanzioni e controsanzioni è aumentata l'inflazione a livelli sconosciuti nel nuovo secolo, il costo dell'energia ha generato difficoltà enormi ad imprese e famiglie ed in generale sono peggiorate le condizioni di vita e di lavoro dei cittadini europei e italiani.


Non basta: il presidente degli Stati Uniti e il segretario generale della NATO indicano nella Cina il prossimo e più potente nemico da affrontare, se necessario, anche sul piano militare.


Anche di questo discuteremo nell'assemblea nazionale dell'ANPI che svolgeremo fra pochi giorni a Cervia; ma ci tenevo ad anticiparvi un quadro drammatico a cui non si può rispondere né con la rassegnazione né col fatalismo. Occorre razionalmente prendere atto di questa realtà e di impegnarsi in ogni modo per contrastarla, per far andare indietro le lancette dell'ora X della guerra nucleare, che nei giorni scorsi gli scienziati del mondo hanno immaginato alla metaforica e ravvicinatissima distanza di 9 minuti.


C'è bisogno dell'impegno consapevole, piccolo o grande che sia, da parte di tutte e di tutti, per fermare il treno della follia e della morte che sta correndo a tutta velocità verso l'autodistruzione.


Per questo mi permetto di invitarvi a partecipare ad ogni iniziativa che abbia come obiettivo finale il ristabilimento della pace. L'impegno più immediato è per il 24 febbraio, primo anniversario dell'invasione russa, e per i due giorni successivi. Si svolgeranno manifestazioni in tante capitali europee. In queste tre giornate l'ANPI darà vita assieme a Europe for Peace a una rete di iniziative locali in tutta Italia. Ma non ci fermeremo qui. Cercheremo sempre la più larga unità con tutti coloro che, pur con opinioni diverse sulle responsabilità di questa guerra, sull'invio o meno di armi, sull'erogazione o meno di sanzioni, condividano il nostro allarme attuale: fermiamo la guerra.


L'ONU deve essere la sede istituzionale necessaria, il suo Consiglio di Sicurezza è lo spazio per tracciare la strada verso un trattato internazionale che ponga fine alla guerra e ristabilisca un pacifico ordine mondiale.


L'ANPI propone che il governo italiano e l'Unione Europea avanzino finalmente una seria proposta di avvio di negoziati, cosa mai avvenuta fino ad oggi, per trovare un realistico punto di incontro fra le parti e comunque per frenare la frenetica escalation in corso; propone una Conferenza internazionale per concordare la sicurezza di tutti i Paesi coinvolti; propone che si avvii la smilitarizzazione dei confini fra la Russia e gli altri Paesi europei con l'obiettivo di una progressiva diminuzione di tutti gli armamenti nucleari; propone, in sostanza, di ricostruire un clima di coesistenza pacifica e di collaborazione fra gli Stati e i popoli in Europa e nel mondo.


La pace, garantita in Europa per più di 70 anni, è stata il risultato di un lungo percorso politico, istituzionale e giuridico seguito alla devastazione di due guerre mondiali. Abbiamo bisogno di riprendere immediatamente quella visione e quel progetto, frutto della Resistenza al nazifascismo, e lascito dei nostri resistenti e dei nostri partigiani.


Lo ha detto Papa Francesco: “Questa guerra è una follia”. Aiutiamoci tutti, l'uno con l'altro, a fermarla.

Ne va del futuro dell'umanità.

Un abbraccio,

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report autonomia differenziata

REPORT FONDAZIONE GIMBE 

Il presente report analizza esclusivamente le maggiori autonomie richieste dalle Regioni in materia di tutela della salute, anche se, ulteriori ambiti su cui le Regioni possono richiedere forme di autonomia possono avere un impatto, più o meno rilevante, sulla salute pubblica: in particolare, sia materie di esclusiva competenza statale (tutela dell’ambiente e dell’ecosistema), sia di competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni (tutela e sicurezza del lavoro, ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi, alimentazione, ordinamento sportivo, governo del territorio, grandi reti di trasporto e di navigazione previdenza complementare e integrativa) [...]

continua

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Nonostante il monito espresso dal Presidente Mattarella, nel discorso di fine anno 2022, nel quale  ha ribadito:

"Ci guida ancora la Costituzione, laddove prescrive che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che ledono i diritti delle persone, la loro piena realizzazione. Occorre operare affinché quel presidio insostituibile di unità del Paese rappresentato dal Servizio Sanitario Nazionale si rafforzi, ponendo sempre più al centro 
la persona e i suoi bisogni concreti, nel territorio in cui vive 

l'indagine intende dimostrare che Il regionalismo differenziato finirà dunque per legittimare normativamente e in maniera irreversibile il divario tra Nord e Sud, violando il principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini nel diritto alla tutela della

salute.


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Servizio Civile aggiornamento

Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile ha pubblicato la notizia della proroga della data di scadenza per la presentazione delle domande al Bando per la selezione di 71.550 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero, prorogandola al

20 febbraio 2023, ore 14:00


Per ulteriori informazioni 
post precedente

https://domandaonline.serviziocivile.it/

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