Insieme la Sindaca, Michele Zanetti, la sezione ANPI di Fornovo di Taro, ha partecipato alla consegna della Costituzione ai nei maggiorenni. Nel nostro intervento abbiamo ricordato come questa Carta – antifascista, liberale e sociale . sia nata dalla lotta di Liberazione prima, quindi dalla vittoria nel referendum del 1946 e successivamente dal lavoro straordinario in assemblea Costituente. Non più sudditi, Cittadini
Archivio della categoria: attualità
2 giugno a fornovo
Commenti disabilitati su 2 giugno a fornovo
Archiviato in attualità, costituzione, fornovo, varie
XXV Aprile
Commenti disabilitati su XXV Aprile
Archiviato in attualità, costituzione, varie
Commemorazione martirio Ines Bedeschi, Gavino Cherchi, Alceste Benoldi
Nel 77° Anniversario Della Fine Della Guerra Di Liberazione Dell'Italia Dal Nazifascismo
In data 28 marzo, alle ore 10.30 presso l'Aranciaia di Colorno si terrà la celebrazione in ricordo dei partigiani Ines Beneschi, Gavino Cherchi, Alceste Benoldi, barbaramente trucidati da un commando nazifascista e gettati nelle acque del fiume Po in località Mezzano Rondani la sera del 28 marzo 1945.
Commenti disabilitati su Commemorazione martirio Ines Bedeschi, Gavino Cherchi, Alceste Benoldi
Archiviato in attualità, parma, resistenza, sezioni, varie
comunicato stampa
Sempre con il favore della notte, sempre in modo anonimo, ecco che i muri davanti la nostra sede sono stati imbrattati con scritte ingiuriose, "firmate" con un simbolo no vax.
In questo atto vile e vergognoso, ovviamente denunciato alle autorità, nel quale si tenta di accomunare la nostra associazione al nazismo ed al collaborazionismo, si dimostra profonda ignoranza della storia del nostro paese e della Lotta di Liberazione, ma non solo. [...]
[...]
Si dimostra, con inaudita violenza ed ignoranza, che ancora oggi non si è arrivati a comprendere che è il Covid ad uccidere, non il vaccino. Una violenza ed una ignoranza incapaci di fare i conti con una pandemia, ancora non del tutto sconfitta e con un dramma di 160.000 morti soltanto nel nostro paese.
Un atto vandalico che diviene oltraggio nell'osservare che questo gesto barbarico si "pregia" di una citazione del Partigiano Primo Levi che ovviamente rimanda a deportazioni ed Olocausto.
A questo delirante e distorto uso della Memoria che non riesce a discernere l'orrore dei campi di sterminio da una campagna vaccinale, con paragoni vergognosi, impropri e inaccettabili si troverà l'ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D'ITALIA inflessibile oppositore.
ANPI - COMITATO PROVINCIALE PARMA
parma piange il partigiano zoni
Se avesse avuto sotto gli occhi le immagini drammatiche che, da qualche giorno, diffondono televisioni e qotidiani sulla cruenta guerra in Ucraina, avrebbe sofferto ancor di più in quanto, lui, la guerra la fece per davvero subendono anche gravi conseguenze a livello fisico essendo stato colpito ad una gamba dalle schegge di una bomba. [...]
[...]
Enzo Zoni, nota e leggendaria figura di partigiano, Croce al merito di guerra, Medaglia della Liberazione, è deceduto nei giorni scorsi all'età di 96 anni. Ne avrebbe compiuti 97 alla fine del mese.
Nativo di Golese, figlio di un operaio e di una <<rezdòra>>, frequentando i corsi serali, poiché di giorno faceva qualche lavoro saltuario, si diplomò perito contabile.
A 18 anni decise di intraprendere la lotta partigiana ed andare a combattere in Val Maira nel cuneese. Una terra a lui tanto cara che spesso evocava nei suoi ricordi in quanto fu la vallata piemontese da cui partirono tanti valligiani che scendevano poi nelle varie città per fare gli spazzacamini. Ferito gravemente ad una gamba fu trasportato in un ospedale in Francia, gestito da suore, dove fu amorevolmente curato.
Terminata la guerra fu assunto presso il dipartimento di Parma delle Imposte Dirette, un tempo con sede in Viale Mariotti, dove lavorò una vita andando in pensione con il grado di funzionario.
Di carattere molto riservato, persona tutta d'un pezzo, amante dell'arte, della poesia e della pittura, si cimentava sovente con pennello, tavolozza e tele realizzando opere che ricalcavano anche scene della lotta partigiana alla quale aveva partecipato. Zoni donò una di queste opere alla nostra ANPI e ancora oggi la conserviamo con cura.
Ricoprì per anni l'incarico di presidente del <<Moto Club Parma>> organizzando raduni e gare a conferma della sua innata passione per le moto.
Da tre anni era rimasto vedovo dall'amatissima moglie Ada, nota sarta parmigiana, con la quale si era sposato nel 1954. Era un cultore anche della poesia vernacola parmigiana ed in particolare delle opere di Pezzani e Vicini.
Legatissimo ai nipoti Alessandra, Marco e all'adorata Francesca, risiedeva in Viale Caprera e, nella quiete della sua casa, tra i tanti libri della sua biblioteca, aveva iniziato da qualche anno a raccogliere i più significativi lavori di tutti i poeti scrittori parmigiani per poter realizzare una sorta di antologia.
Commenti disabilitati su parma piange il partigiano zoni
Archiviato in attualità, parma, resistenza, sezioni, varie




